Utsanga.it, #26, dicembre 2020

il numero 26 di https://www.utsanga.it/, dicembre 2020, è online con: Carmen De Stasio, Cesare Minutello, Alfonso Lentini, Francesco Aprile, Almandrade Andrade, Biagio D’Angelo, Hans Braumuller, Ruggero Maggi, Clemente Padin, Chuck Welch, Alessandra Greco, Sonia Caporossi, Elena Mappai Bonanni, Gustave Morin, Ryosuke Cohen, Sergio Rispoli, Italo Carrarini, Osvaldo Cibils, Egidio Marullo, Gianluca Garrapa, Nadia Cavalera, Stefania Dubia, Michael Jacobson, Nico Vassilakis, Antonio Francesco Perozzi, Andrea Piccinelli, Andrea Franzoni, Franco Falasca, Cristiano Caggiula, Andrea Astolfi, Feliciano De Mira, Cecelia Chapman, Rafael Gonzalez, Giovanni Cardone, Leonard Zinovyev, Stephanie Krawehl, Nobuhiro Mido, Carmine Lubrano, Anna Boschi, Lina Stern, Mark Young, Jeff Bagato, Nicola Mclellan, Jonathan Minton, Jeff Crouch, Diana Magallòn, John Bennett, Texas Fontanella, Michael Paulukonis, Danni Storm, Thelema Mx, Vittorino Curci, Bernardo Pacini, Luigi Auriemma, Piotr Podsiadly, Maria Grazia Galatà, Giorgio Moio, Donato Di Poce.

Rovesciare lo sguardo. I Tarocchi di Emilio Villa

Per i tipi di Argolibri in uscita:

Rovesciare lo sguardo. I Tarocchi di Emilio Villa

a cura di Bianca Battilocchi
con un testo di Aldo Tagliaferri

▪️ Ora disponibile in pre-order, qui: https://bit.ly/32HFxr0
▪️Dal 10 dicembre in libreria.

Questo volume offre una selezione di testi poetici inediti di Emilio Villa stilati negli anni Ottanta e ispirati allo stratificato sistema simbolico dei tarocchi. Il materiale d’archivio nel suo insieme si compone di un taccuino contenente le regole del “gioco” e di circa due centinaia di carte di natura eterogenea, poesie in stadio più o meno definitivo, bozze e annotazioni in un pastiche linguistico di francese e italiano, con minori innesti latini, greci e di lingue semitiche.
La lettura di quest’opera, qui presentata e commentata per la prima volta, fa luce sullo scrittoio sempre mobile di Villa, il suo modus operandi e l’abitudine di lasciare un finale aperto a nuove possibili espansioni. Il poeta muove infatti dai ‘convenzionali’ Tarocchi di Marsiglia, per svilupparli poi in nuove serie di arcani (Tarots Cités, Tarots Labyrinthes …), in una consapevole dialettica tra leggibile e illeggibile che rivitalizza le provocazioni delle neoavanguardie, plasmando nuovamente la semantica poetica. Sono una costante i valori ipnotici dei versi e la lingua mitico-oracolare che insieme guidano il giocatore-lettore a formule rituali, in un contesto di gusto squisitamente gnostico e quindi altalenante tra opposti, alto e basso, origine e fine, della poesia e del mondo. Leggere i Tarocchi equivale a uno scavo nel visuale, a labirinti che si moltiplicano per penetrare l’oscurità della mente-cosmo in attesa della luce e dei suoi abbagli.

*

Estratto

ogni incontro con un segnale
è mutamento nella direzione
dell’enigma

l’incontro è
legare x slegare

e insieme
slogarsi x logarsi

incontro è
violazione
dell’enigma

chaque carte
est un objet
sans pitié

*

Emilio Villa

Artista, poeta, saggista e biblista, Villa si interessa di poesia lineare, concreto-visuale, sonoro-fonica e di arte; è considerato un precursore della neoavanguardia e uno dei massimi poeti del ‘900. Entra in contatto con Rothko, Duchamp, Matta e collabora con artisti italiani come Burri, Novelli, Turcato e Schifano. Negli anni cinquanta sperimenta una scrittura matrice del plurilinguismo, dove si compenetrano il francese, l’inglese, il provenzale, il latino, il greco, le lingue semitiche e il dialetto milanese. Allergico alla lingua ‘Ytalyana’ (ritenuta di schiavitù), cerca di far interagire le lingue morte con quelle vive in virtù di una profonda conoscenza etimologica.
Collabora a moltissime riviste di arte e letteratura, tra cui “Meridiano”, “Letteratura”, “Malebolge”, “Tam Tam”, “Documento Sud”. Pubblica moltissimi libri e libricini d’arte poetica in tirature limitate presso piccoli editori e gallerie, mentre la raccolta di scritti sull’arte Attributi dell’arte odierna 1947-1967 sarà pubblicata da Feltrinelli nel 1970 e Scritti per Alberto Burri per Le Lettere nel 1996. Del 2014 la pubblicazione postuma, a cura di Cecilia Bello Minciacchi, de L’opera poetica di Emilio Villa per L’Orma editore. Le più importanti e nutrite raccolte di materiali di Emilio Villa sono consultabili presso gli archivi della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e del Museo della Carale Accattino di Ivrea. Una biografia dell’autore, a cura di Aldo Tagliaferri, dal titolo Il clandestino. Vita e opere di Emilio Villa è stata pubblicata da Mimesis nel 2016.

Fernando De Filippi. Arte pubblica per Lecce

Fernando De Filippi Arte

Un ciclo di affissioni diffuse nella città. Arte pubblica per Lecce

in occasione della mostra antologica al Museo Castromediano

2 settembre  –  25 novembre 2020

Un progetto d’arte pubblica concepito appositamente per la città: una serie di manifesti di 3×6 m vivranno lo spazio del quotidiano, il ritmo dei cittadini e il paesaggio urbano composto da edifici, automobili, autobus, biciclette e della città tutta, che potrà così osservare una parola paradigmatica realizzata dall’artista bruciando le cinque lettere dell’alfabeto che la compongono: ARTE. È un omaggio a Lecce e alle sue comunità quello che l’artista ha voluto dedicare con questo progetto inedito di arte pubblica sostenuto dal Polo biblio-museale e dal Comune di Lecce – Assessorato alla cultura, e che si inserisce anche nell’orbita della Convenzione tra Regione Puglia e Comune firmata alcuni mesi fa.

De Filippi anche negli anni Settanta ha adottato la pratica delle affissioni nello spazio pubblico come ricerca artistica, tanto che è stato definito un antesignano della Street art. In quel clima di impegno politico e sociale attivo da parte dell’artista, le affissioni (in quel caso abusive) costellavano edifici e strade di New York, Parigi e Milano, città che l’ha accolto nel 1959 dopo aver lasciato la natia Lecce.

È lo stesso artista a suggerirci: “Apparentemente astruse e incomprensibili, portate nella strada come misteriosi messaggi affidati al mare in una bottiglia, le opere proposte in un mondo nuovo,  fuori dal sistema dell’arte, acquistano una nuova connotazione nell’eliminazione  dell’intermediazione, semplificando e trasformando il  momento della rappresentazione in una pratica diretta. Il contesto di lettura è ampio, essendo il lettore il generico passante che viene a trovarsi di fronte a un messaggio inconsueto e anonimo, non solo nell’aspetto o nell’assenza di un autore dichiarato, ma soprattutto per non essere connotabile commercialmente o politicamente. È infatti il mezzo, il veicolo, quello pubblicitario e propagandistico, che viene posto come centro nevralgico del messaggio stesso”. La parola scelta, titolo anche dell’antologica, curata da Brizia Minerva e Lorenzo Madaro è, appunto, intesa come processo di riflessione, dinamica di indagine, spazio di condivisione, contesto in cui interagire e immaginare nuovi possibili forme di futuro.

A tal proposito De Filippi ha anche osservato che “Un’opera all’aperto si vivifica nel rapporto diretto con il pubblico, stimolando un confronto che si misura finalmente non soltanto con addetti ai lavori ma con un pubblico reale e con uno scenario, quello della strada, sempre diverso. La strada ospita un’utenza occasionale, moltiplica i punti di vista e le situazioni di luce, inglobando l’opera che diviene a sua volta paesaggio nel paesaggio”.

ARTE entra pertanto nel quotidiano, assecondando un processo di riflessione condivisa che il Museo Castromediano ha avviato attorno al dialogo tra l’arte contemporanea e le comunità.

L’affissione si svolge in concomitanza con la  mostra antologica – ARTE – di Fernando De Filippi, presso il Museo Castromediano , Lecce.

Orari –  ogni giorno dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20 sino al 29/11/2020.

Catalogo  Prearo Editore.

Fernando De Filippi, dopo i testi sulla sabbia (1975 in poi), derivati da scritti di Marx ed Engel, che venivano immediatamente cancellati dalle onde del mare,  ha iniziato ad affiggere una serie di “Slogan”, in spazi pubblici normalmente destinati alla comunicazione pubblicitaria.

Le prime installazioni del 1976 nascono a Parigi sul Centre Nationale d’Arte Contemporaine George Pompidou (Beabourg), dentro e fuori del Louvre e all’interno del metro.  

Seguono affissioni nella città al Festival della performance a Bologna curato da Renato Barilli nel 1977. Quindi a Venezia in contemporanea con la  Biennale nel 1978 e a Lisbona, durante la “rivoluzione dei garofani”. Nel 1979 a Modena, insieme a Daniel Buren, all’interno della “Pratica Politica “, a New York nel 1979 e a Milano ( Testuale – La parola e l’immagine a cura di Caramel e Caroli, con 5000 manifesti e 2 grandi striscioni stradali).  Quindi Firenze, Lund (Svezia) e Forlì, nell’80. Seguono affissioni  in molte città italiane e straniere. Quindi durante la Biennale di Venezia del 2015 (dedicata al Marxismo), nei pressi dell’Università Cattolica in occasione del Convegno “Arte fuori dall’Arte” e nella metropolitana di Milano. In contemporanea sempre a partire dal 1976 lo slogan “L’arte é Ideologia” viene affisso e partecipato con propri interventi negli studi di molti artisti e critici italiani e stranieri. – Ben Vautier, Annette Messager, Pierre Restany, Christian Boltansky, Jacques Charlier, Jacques Lizene, Jacques Luis Nyst, Joan Rabascall, Nicole Gravier, John Armleder, Lea Lublin, Giuseppe Chiari, Peter Valentiner, Leonel Moura, Ernesto De Sousa, Demetrio Paparoni, Tullio Catalano e tanti altri.

XX Settimana della Lingua Italiana nel mondo

La XX Settimana della Lingua Italiana nel mondo con la partecipazione dell’Accademia Pellegrini diretta da Ilaria Bisanti e I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno



“La Settimana della Lingua Italiana nel mondo”, ormai alla sua XX edizione, è giunta nel tempo ad essere una delle più importanti iniziative di celebrazione della lingua italiana. Gli eventi e le attività previsti verteranno su forme espressive per valorizzare la lingua italiana attraverso l’immagine e l’illustrazione, con particolare attenzione alla filiera dell’editoria che unisce diversi linguaggi culturali e sociali. Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, quest’anno si svolge dal 19 al 25 ottobre 2020. E’ organizzata dal Ministero degli Esteri e la Cooperazione Internazionale, dalla rete diplomatico-consolare e dagli Istituti Italiani di Cultura in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e il Turismo, il Ministero della Pubblica Istruzione e Università e dai principali partner della promozione linguistica nel mondo (Accademia della Crusca, Società Dante Alighieri, RAI) e dall’Ambasciata della Confederazione Elvetica.

L’Accademia Italiana Pellegrini di Campinas (San Paolo, Brasile) diretta da Ilaria Bisanti e I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (Lecce, Puglia) in occasione di questa importante manifestazione di rilievo internazionale, hanno ragionato in maniera glocal ovvero globale e locale pensando ad un percorso fatto di suoni ed immagini, informazioni, visioni e brevi interviste che legano in un sottile fil rouge due mondi come il Brasile (Ilaria Bisanti è leccese d.o.c. ma vive in Brasile da più di 10 anni e dirige l’Accademia Italiana Pellegrini) il Salento (Puglia, Italy) che hanno fatto della cultura e del colore delle loro tradizioni e soprattutto dell’accoglienza, la base della loro vocazione all’altro, e al dialogo e ascolto di alterità altre. Un modo di essere e di vivere quello brasiliano e quello salentino, che ha non solo saputo recepire tutte quelle sfumature esperienziali, sociali, antropologiche provenienti da diverse tradizioni etniche, ma è stato in grado di assorbirle, metabolizzarle e ricostruirle anche in nuovi linguaggi, perfettamente in sincronia con lo sviluppo di arti, mestieri narrazioni della contemporaneità. Il viaggio proposto dall’Accademia Pellegrini sarà un percorso che abbraccerà editoria, turismo culturale, arte contemporanea, e consigli su come orientarsi, cosa vedere, cosa sentire nei luoghi di cui si parla. Le voci sono state affidate a diversi artisti e operatori culturali di Lecce e del Salento, scrittori che parleranno delle loro esperienze legate al territorio e dei loro percorsi, saranno consigliati siti web, video, che racconteranno della pizzica e molto altro ancora. L’evento è gratuito e on line e si potrà seguire sul canale Youtube dell’Accademia Pellegrini e sul suo blog.


XX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo – dal 19 al 24 ottobre 2020
Contributo dell’ACCADEMIA ITALIANA PELLEGRINI in collaborazione con la Casa editrice salentina “I QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI” di Stefano Donno:

IL SALENTO TRA PAROLA E IMMAGINI: PIZZICA, TARANTA, POESIA E PAESAGGI IN UNA TERRA DI TRANSITO.




Programma delle iniziative e incontri:

19/10 – IL SALENTO TRA PAROLA E IMMAGINI: un’introduzione.
Presentazione di Ilaria Bisanti e Stefano Donno sul programma e le iniziative.
Navigando sul Salento con “Le figlie delle Onde” di Valentina Madonna.



20/10 – CULTURA E POESIA NEL SALENTO: DA ANTONIO VERRI AGLI ESPONENTI DELLA POESIA VISIVA CONTEMPORANEA SALENTINA
Il Salento del poeta Antonio Verri raccontato da Mauro Marino.
Parole violate: il Salento e la poesia visiva (di Francesco Aprile)
La Poesia Visiva di Francesco Saverio Dòdaro: Parola, Immagine, Alterità (di Francesco Aprile)


21/10 – IL PAPPAGALLO DALLE PENNE ORO E VERDI: LA POESIA DI VITTORIO BODINI
Chiara Evangelista e la poesia di Vittorio Bodini


22/10 – POLITICA, CULTURA E TRADIZIONE NELLA PIZZICA SALENTINA
Video d’arte di Paola Scialpi: la Pizzica, la Taranta e le tarantate.
Lettere da una Taranta: i ragni e la politica. Intervista a Raffaele Gorgoni.
Pizzica e Samba, Salento e Brasile: il fenomeno delle danze popolari nella società dello spettacolo. Intervista a Raffaele Gorgoni.


23/10 – IL “futuroRemoto” DEL SALENTO
Intervista a Gianni de Benedittis
Intervista a Giovanna Ciracì sul libro dedicato a Gianni De Benedittis


24/10 – IL SALENTO IN “GIALLO”
Intervista a Valentina Madonna sul romanzo “Le figlie delle onde” e anticipazione sul suo nuovo giallo ambientato nelle ville abbandonate del Salento.


Canal youtube dell’Accademia Italiana Pellegrini
https://www.youtube.com/playlist?list=PLCqctynWviaFGCUPgtzBMM5Z_c7dAebyM

Website

http://www.accademiaitaliana.com.br/default.asp

Blog

https://accademiapellegriniquadernidelbardo.blogspot.com/



I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Website

https://iquadernidelbardoedizionidistefanodonno.com/

Blog

https://iquadernidelbardoedizioniperamazon.blogspot.com/

DÒDARO: Dal battito creatore alla rifondazione dell’anthropos, iQdB Edizioni, 2020

Link: Dòdaro. Dal battito creatore alla rifondazione dell’anthropos

La ricerca di Francesco Saverio Dòdaro, dagli anni Cinquanta fino alla morte dell’autore, avvenuta nel 2018, si è intrecciata con le vicende di alcuni audaci innovatori, contribuendo a sua volta a rinnovare in maniera importante il ventaglio delle ricerche poetiche germinate dal secondo Novecento. Dalle prime combustioni pittoriche al passaggio alla letteratura e alla teoria del testo e dell’arte, dall’avvincente e profonda teoria sulla genesi del linguaggio al rinnovamento dell’oggetto-libro, dal modulo come unità di misura del pensiero alla narrativa postale e all’internet poetry, dalla poesia visiva alla narrativa concreta, dalla letteratura mediatrice di pace al romanzo di cento parole nelle vetrine dei negozi, la ricerca di sempre nuove formule ha animato l’attività dòdariana. Ne viene fuori il profilo articolato di un autore impegnato nell’investimento creativo dei linguaggi, in una prassi di rinnovamento del mondo, oltre che dell’opera, uno sconfinamento dei generi che ha saputo dialogare con le linee portanti della ricerca internazionale, costruendo trame di intervento attivo sul mondo, investigando il libro e la parola poetica nell’ottica eterodossa del travalicamento dei confini fra i linguaggi più disparati. Questo studio vuole offrire un profilo storico-critico degli ambiti di ricerca e dell’opera, attraversandone le diverse fasi evolutive.

5Elisa Carella, Egidio Marullo e altri 3