Utsanga.it, giugno 2017

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Utsanga.it, giugno 2017

Cristiano Caggiula, Julien Blaine, Giancarlo Pavanello, Wilson Rocha, Almandrade Andrade, Luiz Rosemberg Filho, Gutemberg Cruz, Haroldo Cajazeira, Patrizio Peterlini, Lamberto Pignotti, Volodymyr Bilyk, Agam Andreas, Franco Altobelli, Luciana Rogozinski, Giovanni Fontana, Richard Kostelanetz, Guy Bleus, Daniele Poletti, Angus Croll, Michele Zaffarano, Marina Pizzi, Mark Young, József Bíró, Cara Delavignette, Mathieu St-Pierre, Riccardo Di Trani, Stephen Nelson, Anneke Baeten, Cecelia Chapman, Rafael Gonzalez, Guy Bleus, Hilda Paz, Gwang Mo Ku, Edward Kulemin, Michael Koh, Vaclav Erbrecht, Tea Hyppo, Vincenzo Ampolo, Cosimo Cimino, Cesar Reglero Campos, Enzo Patti, Rogelio Cerda Castillo, Sacha Archer, Marilena Cataldini, Osvaldo Cibilis, Alla Hudzevich, Borys Grymalskiy, Desmond David Tate, Gay Spunkton, Ihor Zyziy, Jan MacPherson, Marvin Herrenlocker, Joseph Kushluk, Kim Bradshaw, Markiyan Dzyz, Zhanna Borysova, Renee Baker, Richard Randolph Rahders, Francesco Aprile.

Il contributo pugliese alle ricerche intermediali: due incontri a Cavallino

La parola intermediale: un itinerario pugliese

La rivista di critica e linguaggi di ricerca http://www.utsanga.it, nata nel settembre 2014 con intenti a carattere storico-critico in quegli ambiti che vedono l’ibridazione, dal secondo Novecento ad oggi, della parola letteraria con i mass-media e le aree extra-letterarie in genere, propone, in collaborazione con la Biblioteca Gino Rizzo di Cavallino, attraverso una due giorni di incontri, la tavola rotonda dal titolo “La parola intermediale: un itinerario pugliese”. Scopo dell’iniziativa è tracciare un resoconto delle esperienze pugliesi che hanno avuto modo di muoversi, dagli anni ’60 ad oggi, negli ambiti di quei linguaggi liminali, ibridi, di derivazione poetica. Dalla poesia concreta alla poesia visiva, dalla mail art alla parola performativa, dalle scritture manuali all’asemic writing, dalla net.poetry al glitch: il contributo pugliese alle ricerche intermediali.

Nei giorni 25 e 26 maggio, dalle ore 18:00 presso la Biblioteca Gino Rizzo, a Cavallino (Le) in via Amendola, le ricerche promosse dalla rivista http://www.utsanga.it incontrano l’impegno, la cura e la promozione che la Biblioteca Gino Rizzo dimostra da tempo in ambito culturale. Nasce un incontro che intreccia l’azione volitiva dell’impegno sul territorio alle ricerche a carattere storico-critico su quei linguaggi che del territorio pugliese sono traccia nel mondo.

L’iniziativa, ideata e curata dalla rivista Utsanga.it, è prodotta e promossa dalla Biblioteca Gino Rizzo di Cavallino e rientra all’interno delle attività della stessa per il Maggio dei libri 2017.

Utsanga.it / Biblioteca Gino Rizzo

Via Amendola, Cavallino, Le

25-26 maggio 2017

18:00

Partecipano:

Franco Altobelli, Vincenzo Ampolo, Francesco Aprile, Michele Brescia, Rossana Bucci, Cristiano Caggiula, Marilena Cataldini, Vincenzo Lagalla, Oronzo Liuzzi, Egidio Marullo, Antonio Negro, Francesco Pasca, Alberto Piccinni.

LOTTA POETICA, IL MESSAGGIO POLITICO NELLA POESIA VISIVA (1965- 1978)

LOTTA POETICA
IL MESSAGGIO POLITICO NELLA POESIA VISIVA (1965- 1978)

 

Fondazione Monti Uniti di Foggia
5 maggio 2017 – 6 giugno 2017

Venerdì 5 maggio 2017 presso la Fondazione Monti Uniti di Foggia, inaugura la mostra Lotta Poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva (1965 – 1978), curata da Benedetta Carpi De Resmini in collaborazione con Michele Brescia. L’esposizione rientra nel programma della Fondazione dedicato all’arte contemporanea.

Il titolo della mostra è liberamente ispirato a quello della rivista Lotta Poetica,  ideata nel 1971 da Paul De Vree e Sarenco, in quegli anni luogo privilegiato di dibattito e confronto culturale, al di fuori dei canali di comunicazione tradizionali.

In esposizione i lavori e le opere degli artisti che si sono impegnati a contrastare la nascente società dei consumi a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta: abbandonati i tradizionali strumenti comunicativi e cadute le barriere tra i diversi generi, gli artisti approdano a un linguaggio basato sul verbo e sull’immagine che trova definizione proprio nella Poesia Visiva, neoavanguardia nata in seno al fiorentino Gruppo 70, fondato da Lamberto Pignotti ed Eugenio Miccini.

Oltre quaranta le opere presenti, realizzate da artisti come Nanni Balestrini, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Lamberto Pignotti, Sarenco, Mirella Bentivoglio, Luciano Ori, Michele Perfetti  e tanti altri che animarono quel periodo storico. Collage, disegni, documenti, riviste, manifesti e libri d’artista raccontano  l’immagine di un’arte militante, creando punti di vista inediti da cui osservare la compenetrazione tra immagine, segno verbale e segno grafico. In mostra opere provenienti da importanti collezioni come l’Archivio Collezione Carlo Palli, di Prato e la Fondazione Berardelli, di Brescia.

Le opere esposte sottolineano le criticità della società contemporanea capitalistica: veicolano un’arte eversiva che, tramite collage, ritagli di giornali, fumetti, testimonia l’atmosfera degli anni Settanta, attraversata da movimenti politici e sociali  capaci di raccontare la carica sovversiva del nuovo codice linguistico, schierato in prima linea per riscattare la condizione subalterna della donna, per garantire il proprio supporto alla lotta per la casa, per smascherare l’ipocrisia dei dogmi, per sostenere le contestazioni sociali.

All’interno del percorso espositivo, il visitatore verrà immerso in uno spazio multisensoriale, creato dalla riproduzione di poesie sonore, ideate negli anni Settanta da Sarenco: autentiche installazioni che invaderanno simbolicamente la mostra con la riproduzione continua di slogan politici dell’epoca.

Una sezione è dedicata alle iniziative nate sul territorio, come la collaborazione di alcuni dei poeti verbo visuali con il partito socialista nella Taranto degli anni Settanta. In questa ottica, una particolare attenzione è rivolta alle attività della Cooperativa Punto Zero.

La mostra non sarà solo occasione di lettura delle opere verbo-visuali degli anni Sessanta e Settanta ma anche per promuovere un approccio critico alle tematiche affrontate, attraverso le opere di giovani artiste, come nel video Gesti di relazione, realizzato appositamente per la mostra da Grossi Maglioni (Francesca Grossi e Vera Maglioni), artiste emergenti, in cui lo schermo diventa un dispositivo per riflettere e far riflettere sul binomio Lotta / guerra.

In occasione della mostra verrà presentato il catalogo, edito da Iacobelli editore, che comprende oltre ai testi dei curatori,  saggi di Barbara Cinelli, Stefania Stefanelli e un omaggio agli artisti Sarenco e Mirella Bentivoglio recentemente scomparsi, rispettivamente di Giorgio Bacci e Gianni Garrera.