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Prosegue l’occupazione culturale di Palazzo Comi, storica dimora del poeta Girolamo Comi a Lucugnano (Le).

Girolamo Comi (Casamassella, 23 novembre 1890 – Lucugnano, 3 aprile 1968), dopo studi irregolari in Svizzera, dove esordì come poeta nel 1912 incontrando il commento favorevole del critico Ricciotto Canudo sul Mercure de France, fu a Parigi dove strinse rapporti di amicizia con Verhaeren, Claudel e Valéry, e di ritorno in Italia, a Roma dal 1920 al 1946, ebbe modo di collaborare con Julius Evola, Nicola Moscardelli, Ernesto Bonaiuti, Arturo Onofri. Con Moscardelli e Onofri a Roma fondò le edizioni Al tempo della fortuna. Di ritorno a Lucugnano, nel 1946, diede vita all’Accademia Salentina, della quale fecero parte, fra gli altri, Luciano Anceschi, Maria Corti e Oreste Macrì. Dal ’47 iniziò la pubblicazione della rivista l’Albero che dal ’53 sarebbe diventata una casa editrice.

 

A seguito del bando della Provincia di Lecce per una cessione trentennale della storica dimora, il Comitato pro Palazzo Comi ha avviato una serie di iniziative volte a sollevare l’attenzione sulla questione “Palazzo Comi”.

Di seguito le motivazioni del Comitato pro Palazzo Comi – Casa della cultura:

“Il Comitato pro Palazzo Comi – Casa della cultura intende procedere con una occupazione culturale ad oltranza a Casa Comi con l’obiettivo di far escludere Palazzo Comi dal bando emanato dalla Provincia di Lecce, che ne prevede la cessione trentennale a privati, senza nessuna garanzia di tutela e valorizzazione del bene architettonico e del patrimonio culturale in esso contenuto.

In questo bando, la Provincia afferma di poter “annullare, modificare, sospendere o interrompere la gara qualunque sia il grado di avanzamento della stessa e a suo insindacabile giudizio, senza che i partecipanti possano avanzare pretese di qualsiasi genere e natura”.

Facciamo presente al Presidente Antonio Gabellone che il Comitato, le Associazioni, i cittadini dell’intero Salento e l’Amministrazione comunale di Tricase sono determinati a salvaguardare questo luogo che costituisce, simbolicamente e storicamente, nella persona del poeta Girolamo Comi, un riferimento culturale che supera i confini locali.

Noi siamo certi che la Provincia, che a suo tempo si è assunta l’onere e l’onore della gestione di questo bene, non voglia venir meno alla sua funzione di garante del patrimonio culturale del nostro territorio, cancellando un pezzo fondamentale della nostra storia.

Sono numerose le adesioni all’iniziativa da parte di artisti, associazioni, cittadini comuni e movimenti che hanno deciso
di sottoscrivere questa battaglia.

Il Comitato attende un contatto diretto da parte del Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e pubbliche rassicurazioni nonchè garanzie certe sul futuro di Palazzo Comi Bene Comune.

Adesioni e contatti: occupiamocidicultura@gmail.com”

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