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FELICITA’ E FACILITA’ DELLA POESIA VISIVA ITALIANA
Mostra a cura di Adriano Accattino e Lorena Giuranna

Al Museo della Carale di Ivrea sabato 19 marzo si inaugura la mostra FELICITA’ E FACILITA’ DELLA POESIA VISIVA ITALIANA con la presentazione di opere, mai esposte al museo, degli anni ’50, ’60, ’70, decenni di grande fortuna per la Poesia sperimentale e visiva.

Perché “Felicità” e “Facilità”? Innanzitutto per il gioco di parole. Poi perché la felicità è l’obiettivo preferito degli uomini, che non sanno dire dove risieda, né cosa comporti. La felicità costituisce il punto utopico nel quale si incontrano le aspettative di tutti, e in particolare quelle dei poeti visivi che danno forma alle loro poetiche idee, una forma di immediata lettura e apparente facilità. Accostare i due termini è un azzardo, un’aspirazione non facile da realizzare. L’invito è quello di tagliarci i ponti alle spalle e tentare di realizzare la nostra vita secondo queste due parole…

L’allestimento proposto evidenzia alcuni punti focali che hanno interessato gli autori per la creazione delle opere, offrendo al visitatore una possibile chiave di lettura:

Il Concretismo, cioè la pratica per cui la componente letteraria è ridotta al minimo e l’accento è posto sulle immagini che le lettere stesse suggeriscono; ne sono esempio le opere di Carlo Belloli, Mirella Bentivoglio, Adriano Spatola e Decio Pignatari.
Il corpo quale metafora della parola: le immagini di corpi prevalentemente femminili, sono disposti sulla superficie del quadro, spesso con intenti di critica sociale; ne sono esempio le opere di Anna Oberto, Tomaso Binga, Luciano Ori, Lucia Marcucci.
La parola che torna a guardare i linguaggi dell’arte e della pittura, quando nelle opere diventa predominante la dimensione del colore, della composizione e del segno, si vedano le opere di Arrigo Lora-Totino, Fernanda Fedi, Gino Gini, Roberto Malquori.
La parola mappa, quando il disegno si disgrega diventando una parola scritta a mano, utopica, pittorica, persa nel segno e dunque sommersa. E’ il caso di Vincenzo Accame, Martino Oberto, Plinio Mesciulam, Irma Blank.
La musica e gli spartiti sperimentali con notazioni non solo funzionali, ma tendenti alla creazione e alla libera espressione, come nei lavori di Giuseppe Chiari, Betty Danon e Gianni-Emilio Simonetti.
La parola enigmatica, enigmistica e poliedrica di Nanni Balestrini, Ugo Carrega, Giulia Niccolai, Gianni Bertini, Lamberto Pignotti, Michele Perfetti.
Il
 citazionismo intellettuale, dove la parola cerca un aggancio con le opere altrui e con la memoria storica dell’Arte, si vedano i lavori di Luca Patella, Claudio Parmiggiani, Ugo Locatelli, Eugenio Miccini, Luciano Caruso, William Xerra, Giovanni Fontana, Dino Bedino.
La parola
 manifesto, intimidatrice, senza scampo di Sarenco, Stelio Maria Martini, Vittore Baroni.

PROGRAMMA

Sabato 19 Marzo alle 17.00
Inaugurazione della mostra e
 “Allo specchio… com’eravamo e come siamo…”, chiacchierata con alcuni protagonisti degli anni Sessanta e Settanta. Partecipano: Carla Bertola, Fernanda Fedi, Kiki Franceschi, Gino Gini, Anna Oberto, Sonia Puccetti Caruso, Alberto Vitacchio.

Domenica 20 Marzo alle 10.30

Giovanni Bianchi, Riccardo Cavallo, Raffaele Perrotta, Renato Seregni con Adriano  Accattino propongono l’analisi e la narrazione delle esperienze di POETICHE (Festival Internazionale d poesia, Ivrea, 1973), della rivista PIANURA (ricerche e analisi linguistiche, 1974-1981), del volume LO SCHERMO NEGATO (cronache dl cinema sperimentale, 1976).

Autori in mostra:
Vincenzo Accame, Luciana Arbizzani, Nanni Balestrini, Vittore Baroni, Dino Bedino, Carlo Belloli, Mirella Bentivoglio, Gianni Bertini, Carla Bertola, Tomaso Binga, Irma Blank, Anna Boschi, Antonino Bove, Enrico Bugli, Ferruccio Cajani, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Tullio Catalano, Guglielmo Achille Cavellini, Giuseppe Chiari, Roberto Comini, Silvio Craia, Betty Danon, Mario Diacono, Chiara Diamantini, Maria Pia Fanna Roncoroni, Fernanda Fedi, Giovanni Fontana, Kiki Franceschi, Gino Gini, Michele Lambo, Ugo Locatelli, Arrigo Lora Totino, Roberto Malquori, Mauro Manfredi, Lucia Marcucci, Stelio Maria Martini, Plinio Mesciulam, Eugenio Miccini, Miles, Giulia Niccolai, Anna Oberto, Martino Oberto, Luciano Ori, Maurizio Osti, Claudio Parmiggiani, Luca Patella, Michele Perfetti, Lamberto Pignotti, Leonardo Rosa, Vitantonio Russo, Sarenco, Gianni Emilio Simonetti, Berty Skuber, Adriano Spatola, Franco Spena, Rodolfo Vitone, William Xerra, Daniela Zampini.

La mostra rimane aperta fino al 17 Aprile 2016
Orari: Sabato e Domenica, previo appuntamento telefonico T. 0125 612 658

E’ possibile visitare anche la Mostra permanente Le carte manoscritte di Emilio Villa.

Ingresso alle mostre gratuito

Scarica il dossier di contributi sulla Poesia Visiva:
http://www.museodellacarale.it/pdf/Dossier%2019%20marzo%202016.pdf

 

 

MUSEO DELLA CARALE
Via Miniere, 34 – 10015 Ivrea (To)

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