LOTTA POETICA, IL MESSAGGIO POLITICO NELLA POESIA VISIVA (1965- 1978)

LOTTA POETICA
IL MESSAGGIO POLITICO NELLA POESIA VISIVA (1965- 1978)

 

Fondazione Monti Uniti di Foggia
5 maggio 2017 – 6 giugno 2017

Venerdì 5 maggio 2017 presso la Fondazione Monti Uniti di Foggia, inaugura la mostra Lotta Poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva (1965 – 1978), curata da Benedetta Carpi De Resmini in collaborazione con Michele Brescia. L’esposizione rientra nel programma della Fondazione dedicato all’arte contemporanea.

Il titolo della mostra è liberamente ispirato a quello della rivista Lotta Poetica,  ideata nel 1971 da Paul De Vree e Sarenco, in quegli anni luogo privilegiato di dibattito e confronto culturale, al di fuori dei canali di comunicazione tradizionali.

In esposizione i lavori e le opere degli artisti che si sono impegnati a contrastare la nascente società dei consumi a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta: abbandonati i tradizionali strumenti comunicativi e cadute le barriere tra i diversi generi, gli artisti approdano a un linguaggio basato sul verbo e sull’immagine che trova definizione proprio nella Poesia Visiva, neoavanguardia nata in seno al fiorentino Gruppo 70, fondato da Lamberto Pignotti ed Eugenio Miccini.

Oltre quaranta le opere presenti, realizzate da artisti come Nanni Balestrini, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Lamberto Pignotti, Sarenco, Mirella Bentivoglio, Luciano Ori, Michele Perfetti  e tanti altri che animarono quel periodo storico. Collage, disegni, documenti, riviste, manifesti e libri d’artista raccontano  l’immagine di un’arte militante, creando punti di vista inediti da cui osservare la compenetrazione tra immagine, segno verbale e segno grafico. In mostra opere provenienti da importanti collezioni come l’Archivio Collezione Carlo Palli, di Prato e la Fondazione Berardelli, di Brescia.

Le opere esposte sottolineano le criticità della società contemporanea capitalistica: veicolano un’arte eversiva che, tramite collage, ritagli di giornali, fumetti, testimonia l’atmosfera degli anni Settanta, attraversata da movimenti politici e sociali  capaci di raccontare la carica sovversiva del nuovo codice linguistico, schierato in prima linea per riscattare la condizione subalterna della donna, per garantire il proprio supporto alla lotta per la casa, per smascherare l’ipocrisia dei dogmi, per sostenere le contestazioni sociali.

All’interno del percorso espositivo, il visitatore verrà immerso in uno spazio multisensoriale, creato dalla riproduzione di poesie sonore, ideate negli anni Settanta da Sarenco: autentiche installazioni che invaderanno simbolicamente la mostra con la riproduzione continua di slogan politici dell’epoca.

Una sezione è dedicata alle iniziative nate sul territorio, come la collaborazione di alcuni dei poeti verbo visuali con il partito socialista nella Taranto degli anni Settanta. In questa ottica, una particolare attenzione è rivolta alle attività della Cooperativa Punto Zero.

La mostra non sarà solo occasione di lettura delle opere verbo-visuali degli anni Sessanta e Settanta ma anche per promuovere un approccio critico alle tematiche affrontate, attraverso le opere di giovani artiste, come nel video Gesti di relazione, realizzato appositamente per la mostra da Grossi Maglioni (Francesca Grossi e Vera Maglioni), artiste emergenti, in cui lo schermo diventa un dispositivo per riflettere e far riflettere sul binomio Lotta / guerra.

In occasione della mostra verrà presentato il catalogo, edito da Iacobelli editore, che comprende oltre ai testi dei curatori,  saggi di Barbara Cinelli, Stefania Stefanelli e un omaggio agli artisti Sarenco e Mirella Bentivoglio recentemente scomparsi, rispettivamente di Giorgio Bacci e Gianni Garrera.

Aprile-Caggiula-Marullo, Modulazioni granulari, 24 aprile-14 maggio 2017

Utsanga. Modulazioni granulari
di Francesco Aprile, Cristiano Caggiula, Egidio Marullo

pittura / poesia visiva / scritture asemantiche

24 aprile – 14 maggio 2017
Palazzo Risolo
Specchia, Le

Inaugurazione
24 aprile, ore 20:00

La mostra è visitabile nei giorni venerdì, sabato, domenica; ore 17:00-21:00

Aperture straordinarie nei giorni: 25 aprile; 1 maggio; 13-14 maggio; ore: 11:00-13:00 / 17:00-21:00

“Utsanga. Modulazioni granulari” è una mostra di Francesco Aprile, Cristiano Caggiula, Egidio Marullo e raccoglie opere che spaziano dalla pittura alla poesia visiva, dalle scritture asemantiche alle varie declinazioni del “segno” sia di estrazione poetica, sia pittorica, con particolare accento sull’ibridazione, compromissione e complicazione dei linguaggi contemporanei. Matrice del lavoro dei tre autori è la ricerca di un linguaggio di derivazione mediterranea. La mostra, patrocinata dal comune di Specchia (Le), è ideata e prodotta dalla rivista di critica e linguaggi sperimentali www.utsanga.it, con la collaborazione di nuovaletteratura.wordpress.com e Associazione culturale Amo per Amo.

La mostra, che sarà inaugurata il 24 aprile a Specchia presso Palazzo Risolo alle ore 20:00 e si protrarrà fino al 14 maggio, è presentata in catalogo da Giancarlo Pavanello.

Durante l’inaugurazione spazio ad “Aspro”, miniconcerto di Ninfa Giannuzzi, Valerio Daniele e Giorgio Distante.

Altre performance avranno luogo all’interno della mostra nei giorni a seguire e saranno comunicate a breve.

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La Municipalità di Specchia dimostra, ormai da tempo, un’attenzione particolare verso il mondo dell’Arte, non solo locale, ed i suoi protagonisti, rendendosi puntualmente fautrice di momenti di alta condivisione culturale. In questo solco, tracciato negli anni dalle politiche culturali di Specchia, si inserisce il patrocinio che la Municipalità ha concesso alla mostra “Utsanga. Modulazioni granulari” ideata e proposta dalla rivista www.utsanga.it, la quale nasce nel 2014 come trimestrale di critica e linguaggi sperimentali proponendo nel corso del tempo una serie di approfondimenti riguardanti i versanti delle ricerche contemporanee in campo artistico-letterario, indirizzate soprattutto a quelle proposte in cui crollano le barriere fra i diversi linguaggi e l’ibridazione si fa linguaggio comune.

Da questo punto di vista, e attorno agli studi confluiti sulla rivista www.utsanga.it,  il dialogo espositivo, che la mostra “Utsanga. Modulazioni granulari” propone, riguarda un discorso a tre voci per tre differenti poetiche. Da una parte i percorsi artistici di Francesco Aprile ed Egidio Marullo, seppur differenti, partono da una radice comune. Luogo comune dell’approccio è l’idea di un linguaggio del Mediterraneo. I due autori infatti svolgendo insieme ricerche sull’opera del pittore Edoardo De Candia si sono imbattuti in un discorso artistico che nel corso dei secoli ha interessato, in modi e dinamiche differenti, tutta l’area del Mediterraneo. A partire da ciò hanno entrambi avviato un personale percorso artistico volto ad interpretare l’attuale scenario meridiano. Il percorso di Marullo ha portato ad una serie di opere pittoriche intitolate Canti alla macchia, opere realizzate con segni veloci e materici in cui pittura e scrittura si fondono in elementi comuni. La ricerca di Aprile ha invece condotto alla scrittura di un percorso poetico in tre movimenti, i primi due editi e rispettivamente intitolati Dietro le stagioni (iQdB Edizioni, 2015) ed Entropia del fuoco (Eureka Edizioni, 2016), seguiti  da tavole che uniscono poesia verbo-visiva, concreta e scritture asemantiche e interessano l’attuale progetto espositivo tracciando una linea gestuale e verbo-visiva delle poetiche meridiane. Dall’altro lato l’opera di Caggiula in un primo momento apre al Mediterraneo con la raccolta poetica Hekate atto II (Unconventional Press, 2015) e arriva a dialogare con le proposte di Marullo e Aprile attraverso una serie di opere visive, fra scritture asemantiche e poesia verbo-visiva, che nella deformazione del simbolo, non più capace di significare attraverso immaginari comuni, rilegge il Mediterraneo contemporaneo nei suoi simboli a volte anche drammatici e di conflittualità sociale (Xylella ecc). Luogo comune, humus che sostanzia i tre percorsi e tiene le fila della mostra, è lo scenario Mediterraneo che in queste proposte appare completamente riletto all’ombra delle dinamiche contemporanee del mondo artistico.

La mostra è dunque articolata in sequenze, serie di stanze le quali ospitano differenti poetiche che operano nella traccia di un linguaggio mediterraneo. A queste sequenze si giunge partendo da una serie di stanze-fulcro dalle quali la mostra prende il nome di “Modulazioni granulari”, anticipato, nel titolo, dal nome della rivista “Utsanga”, secondo il format espositivo che la stessa ha già avuto modo di sviluppare in altre occasioni. Le sequenze di “Modulazioni granulari” presentano un nutrito numero di opere realizzate a sei mani da Aprile, Caggiula e Marullo nel gennaio 2017. Sono scansioni di movimenti, di gesti, opere performative che fanno del paesaggio parola e della parola segno ritmato, gesto, eco o sedimento di qualcosa, traccia antropica del passaggio sul mondo. Il valore della traccia è qui evidenziato dallo smagrimento nel colore, e sulla carta, dei segni. Il lavoro degli autori è presentato in un catalogo-manifesto edito per l’occasione in tiratura limitata, copie numerate e firmate, stampato nel formato 70×100 e presentato criticamente dal poeta e poeta visivo Giancarlo Pavanello.

I percorsi della mostra:

Sequenza 1: Modulazioni granulari, opere realizzate a sei mani da Francesco Aprile, Cristiano Caggiula, Egidio Marullo; qui domina l’intreccio dei generi e delle forme lavorando sulla confluenza di gesti e segni dall’area pittorica (Egidio Marullo) a quella poetico-visiva e asemantica (Francesco Aprile, Cristiano Caggiula).

Sequenza 2: Egidio Marullo, Canti alla macchia, ovvero opere pittoriche che rileggono il Mediterraneo interno, il suo paesaggio nascosto e residuale, lavorando sull’intercambiabilità dei segni; il paesaggio diventa scrittura, la scrittura si fa paesaggio. I segni rapidi sfumano nel colore e si aprono in improvvisi agglomerati materici. Il risvolto delle scritture mostra il controcanto della comunicazione umana odierna: un corpo fisico creatore di gesti, segni, poliglotte incisioni di linguaggi che lotta nelle maglie del distacco dal corpo sempre più accentuate dall’invasività tecnica. Il paesaggio residuale del Mediterraneo, con le sue chiazze di colore, diventa metafora di resistenza.

Sequenza 3: Francesco Aprile, Abbecedari asemantici / Etnografia dei resti. Pagine per un abbecedario asemantico è il progetto che l’autore ha avviato dal settembre 2016 a partire dalle tesi sull’arte e i segni primitivi di B. Buchloh, qui in dialogo con la serie Etnografia dei resti/Scritture sbagliate (2014-2017). Gli abbecedari e l’etnografia oppongono universi distinti, rimanenze, lacerti, frattaglie di linguaggio fra poesia visiva, scritture asemantiche e poetiche segniche, gestuali e, ancora, di derivazione pubblicitaria e massmediale che emergono in quanto resto. I segni del Mediterraneo sono qui resi nei resti di una etnografia dell’abusivismo urbano e del degrado.

Sequenza 4: Cristiano Caggiula, Scritture asemantiche. Le scritture asemantiche di Cristiano Caggiula sono il diario di bordo di un’esistenza e accolgono percorsi plurimi, multipli. Gli studi dell’autore confluiscono nell’opera poetica di estrazione segnica, così l’ermetismo filosofico, il neoplatonismo ecc., intrecciano relazioni poetiche nella coabitazione, all’interno di segno, colore, gesto, materia, di elementi propri della mediterraneità conflittuale dei nostri giorni. La crisi del bacino del Mediterraneo è nell’opera di Caggiula una crisi di segni che si moltiplicano, si stratificano, si addensano e quasi si annullano o lanciano messaggi di protesta.

 

Gli autori, note biografiche:

Francesco Aprile (1985-06-03, Lecce): è giornalista, poeta, poeta verbo-visivo, laureato in Scienze Filosofiche. Nel 2010 aderisce al movimento letterario «New Page» fondato nel 2009 da Francesco Saverio Dòdaro, assumendone la direzione dal 2013 (in co-direzione) e in autonomia dal 2016. Ha fondato il gruppo di ricerca «Contrabbando Poetico» (2011), il progetto informale di ricerca su supporti e formati editoriali «Unconventional Press» (2012, con Cristiano Caggiula) e la rivista di critica e linguaggi di ricerca «www.utsanga.it» (2014, con Cristiano Caggiula). Il suo percorso si compone di algoritmi poetici/code poetry (2010), poesia visiva e scritture asemantiche, scritture sbagliate (2014-2017), asemic glitch writing, glitch text, glitch, abbecedari asemantici, asemic cinema (primo studio per un cinema asemantico, febbraio 2016), caratterizzato dal segno autorale in dialogo con i media e il contesto storico-sociale. Ha avviato, con Cristiano Caggiula, nell’ambito della rivista Utsanga.it, una mappatura storico-critica dei linguaggi contemporanei. Nell’ambito della poesia verbo-visiva, suoi lavori e pubblicazioni sono archiviati presso biblioteche, musei, centri di ricerca, italiani e stranieri, fra i quali si segnalano il «Poetry Library» (Londra), l’«Akademie der Künste» (Berlino), «Tate Library» (Londra), «Poetry Collection» (Buffalo University), «Museo della Carale Accattino» (Ivrea), «MACBA-Center of documentation» (Barcellona), «ArtPool Art Research Center» (Budapest), e collezioni private come «Imago Mundi. Visual Poetry in Europe» (Fondazione Benetton-Fondazione Sarenco). Dal 2016 è inserito in «ADA-Archive of Digital Art/Media Art Research Thesaurus» (Danube University, Krems, Austria). È presente nei volumi An anthology of asemic handwriting (a cura di Micheal Jacobson e Tim Gaze, USA, Uitgeverij Edition, 2013), A Sud del Sud dei Santi. Cento anni di poesia in Puglia (Lietocolle, 2013), e in riviste nazionali e internazionali fra le quali si segnalano S/V Revue (Lione), Rivista di Studi Italiani (Toronto), La Clessidra(Edizioni Joker, Firenze), Otoliths (Australia), Il foglio clandestino (Milano), Rem Magazine (Nuova Zelanda), Commonline Journal (The Evergreen State College in Olympia, Washington, USA), Letteratura e società (Luigi Pellegrini Editore), Coldfront (USA), Revista Laboratorio (Universidad Diego Portales, Santiago, Cile) Circulaire 132 (Toronto), Word/For Word (USA), Infinity’s Kitchen (USA), Free Verse: A Journal of Contemporary Poetry & Poetics (Department of English, North Carolina State University), The Nod Magazine (Calgary University), Rivista Risvolti (Edizioni Riccardi) e altre ancora. Ultime pubblicazioni: “.excursus” (Redfox Press, 2016), “Entropia del fuoco” (Eureka Edizioni, 2016, introduzione di Cristiano Caggiula), “Dietro le stagioni” (iQdB Ed., 2015, introduzione di Cristiano Caggiula), “Exegesis of a renunciation” (Uitgeverij, 2014, con testi di Bartolomé Ferrando e Cristiano Caggiula).

Egidio Marullo. Nasce a Galatina (LE) il 15 maggio del 1974; pittore e musicista, sin dai primi anni di attività si occupa d’interazione tra i diversi linguaggi artistici, soprattutto musica e arti visive. Con il gruppo Aria Palea realizza due album “Zoicekardìa” del 1996 e “danze d’ansie” del 1998 editi entrambi dell’etichetta discografica Lizard Records. Con lo stesso ensemble è protagonista di diversi concerti/performances e riconoscimenti di critica e pubblico, in Italia e all’estero. Tale esperienza lo vede impegnato dal 1996 al 2001. Nel 1999 realizza la prima mostra personale “Non Sapevo Cosa Pensare” negli spazi del laboratorio teatrale Prosarte nella città di Lecce. Nel 2000 si diploma con centodieci all’accademia di Belle Arti di Lecce, nella scuola di pittura con una tesi sul regista polacco krzysztof kieslowski. Nel 2004 una sua opera è inserita in una mostra iconografica su Fabrizio De Andrè curata da Mariano Brustio per la Fondazione De Andrè. Nel 2005 e nel 2008 è al fianco dei maestri concertatori Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani de “La Notte della Taranta” come assistente tecnico e alla regia audio-video. Nel 2006 produce e suona Tis klei, il primo disco solista di Ninfa Giannuzzi per l’etichetta Animamundi. Nel 2008 realizza le animazioni e la regia per lo spettacolo “Canti Cunti e Migrazioni” di Antonio Castrignanò, nato dall’idea del film, Leone d’argento alla mostra del cinema di Venezia 2007, “Nuovo Mondo” di Emanuele Crialese. Nel 2011 Illustra per la casa editrice Kurumuny la raccolta di favole di Luigi Chiriatti “Come Fece Come Non Fece”. Sempre nello stesso anno, Marullo firma la produzione artistica del CD “Funzione Preparatrice di Un Regno” di Ninfa Giannuzzi, edito da Amo Per Amo. Nel 2012 prende parte con “ritratti in libertà” al quaderno poetico “Diversalità Poetiche per Renato Leopizzi” a cura di Francesco Pasca. Nel 2014 firma la regia insieme a Lucio Toma e realizza le animazioni del video “Aremu rindineddha” sull’omonimo brano musicale di Ninfa Giannuzzi estratto dal CD Aspro (ed Kurumuny 2014). In giugno Premia con la sua opera “il compositore”, il vincitore del “Concorso Musicale Internazionale Erik Satie” edizione 2014. Nello stesso anno realizza diverse performances pittoriche, una su tutte quella realizzata il dieci settembre presso il circolo culturale reAzione di Castri di Lecce in occasione della presentazione del romanzo “L’armata dei Sonnambuli” del collettivo di scrittori Wu Ming, edito nel 2014 per Einaudi. Nel gennaio 2015 le sue opere sono pubblicate sulla rivista internazionale di critica dei linguaggi di ricerca “UTSANGA” con uno scritto critico del poeta Francesco Aprile. Sempre in collaborazione con Aprile, nello stesso anno realizza e pubblica un approfondimento critico sull’artista salentino De Candia del titolo “Il Primitivismo Aureo di Edoardo De Candia. La perfezione primitiva del gesto”. Nel 2016 realizza le illustrazioni per il manuale di Grico del “ e òrnisa ce o sciddho” a cura del Professore S.Tommasi edito da Kurumuny. Nello stesso anno realizza il video di animazione “none none nanna” estratto da dall’albuno di Valerio Daniele “sine corde” edito da Animamundi e Puglia sounds. Dal 1996 Egidio Marullo è artista di riferimento e Artwork dell’etichetta discografica Lizard Records di Treviso. Dal 2008, infine è docente in ruolo di Arte e Immagine e Storia dell’Arte e nel 2015 è formatore per il Piano Nazionale Scuola Digitale Regione Puglia nell’area artistica.

Cristiano Caggiula, classe 1990, poeta, poeta verbo-visivo, autore di opere asemantiche, aderisce nel 2011 al gruppo di ricerca artistica Contrabbando Poetico all’interno del quale contribuisce alla nascita di Unconventional Press (2012, con F. Aprile) e successivamente della rivista di critica e linguaggi sperimentali www.utsanga.it (2014, con F. Aprile). Nel 2013 ha aderito al movimento letterario New Page-Narrativa in store fondato nel 2009 da Francesco Saverio Dòdaro. È presente nei volumi Alpha Bet a Test. The eye am eye asemic anthology (Eye Am Eye Edition, 2015) e A Sud del Sud dei Santi. Cento anni di poesia in Puglia (Lietocolle, 2013). Nell’ambito della poesia verbo-visiva, scritture asemantiche, sue pubblicazioni si trovano presso l’ArtPool Art Research Center (Budapest). È presente in diverse mostre, in Italia e all’estero. Ultime pubblicazioni hekátē atto II (Unconventional Press, 2015), AA.VV. Snapshots Narrations (a cura di F. Aprile-C. Caggiula, Unconventional Press, 2014).

 

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Ospiti della serata inaugurale:

Àspro (“bianco” in lingua grica) è pensiero inedito e multiforme intorno alla musica tradizionale salentina. Nato nel seno del coordinamento desuonatori, uno sguardo disincantato e intimo sulla situazione attuale del Salento dà vita a un suono scarno, immaginale, sciolto il più possibile da strutture e ordini sequenziali, ricco, ricchissimo ma del vuoto e dell’accoglienza che per sua natura la tradizione incarna. Lontano dall’abusata retorica del binomio antico/moderno, Àspro preferisce la scrittura alla riproposta, l’astrattismo al descrittivismo, la percezione alla spiegazione. Il suono è volutamente in bilico fra acustico, elettrico ed elettronico, fra ruvidezze dell’antica lingua grica e continue mutazioni delle tessiture armoniche. Il trio è composto da Ninfa Giannuzzi (voce, ricerche testuali),  Valerio Daniele (chitarre, live electronics, arrangiamenti), Giorgio Distante (tromba, live electronics).

 

 

 

 

 

 

Novità “New Page”: Bilyk, Kostelanetz, Marullo, Schtern

Novità “New Page”: Bilyk, Kostelanetz, Marullo, Schtern

https://newpageinstore.wordpress.com/

New Page è un movimento letterario fondato nel 2009 da Francesco Saverio Dòdaro, in Italia. Dal marzo 2013 al primo agosto 2016 la curatela del movimento è stata a due voci: F. S. Dòdaro-F. Aprile. A partire dall’agosto 2016 la direzione è affidata a Francesco Aprile. Narrativa di cento parole. Romanzi brevi, brevissimi, di cento parole, in store, da esporre nelle vetrine dei negozi, su crowner, pannelli cartonati molto in uso nella comunicazione pubblicitaria. E poi. Ancora. Apre al teatro, alla poesia. Teatro in store. Teatro di cento parole. Poesia in store, nelle vetrine. Poesia di poche parole in store.  Nella piazza comunicazionale del terzo millennio. In ultimo, la sezione scavi del movimento. Per indagare le vie del linguaggio, in store, ma senza il limite delle cento parole.

«I romanzi, la poiesi in genere, intercettano l’ora, il contesto, l’ampio know-how, ed escono dalle gabbie speculative – commerciali e di potere – per diffondersi tra i frammenti, le desolazioni, le mancanze, gli smembramenti, le solitudini. L’amore. Cento parole. Ritorna, in altra veste, il cantastorie. Il cantastorie del terzo millennio». (Francesco Saverio Dòdaro, 2010-03-18)

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Volodymyr Bilyk:

https://newpageinstore.wordpress.com/2017/03/24/np_3-9_volodymyr-bilyk/

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Richard Kostelanetz:

https://newpageinstore.wordpress.com/2017/04/03/np_34_richard-kostelanetz/

https://newpageinstore.wordpress.com/2017/04/03/np_34-2_richard-kostelanetz/

https://newpageinstore.wordpress.com/2017/04/03/np_34-3_richard-kostelanetz/

https://newpageinstore.wordpress.com/2017/04/03/np_34-4_richard-kostelanetz/

https://newpageinstore.wordpress.com/2017/04/03/np_34-5_richard-kostelanetz/

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Egidio Marullo: 

https://newpageinstore.wordpress.com/2017/03/24/np_33_egidio-marullo/

https://newpageinstore.wordpress.com/2017/03/24/np_18_egidio-marullo/

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Mykyta Schtern: 

https://newpageinstore.wordpress.com/2017/03/24/np_17_mykyta-schtern/

Utsanga.it, marzo 2017

The new issue of http://www.utsanga.it it’s online now
Contributors of this issue:

Gustave Morin, Jacques Villeglé, Jean-Francois Bory, Joan Feliu, Francesco Perilli, Kenryo Hara, Koichi Okada, Daniel Vasconcelos, Yakman K Tsering (Kathup Tsering), Adrian Cain, Anna Banana, Derek Beaulieu, Felix Rothschild, Fernando Davis, Silvio De Gracia, Radwa Abd El-Moniem, Mark Sutherland, Daniel Fhole Bradley, Jaka Železnikar, Mykyta Schtern, Vincenzo Merola, Luis Gonzalez Boix, Carol Stetser, Franco Altobelli Art, David Chirot, Chris Wells, Jennifer Ciavarra, Diane Keys, Jim Andrews, Bill Blissett, Joel Chace, Kateryna Lylyk, Oksana Lypa, Petro Boulachenko, Arn Doe, Andriy Buszeck, Grigor Mikayelyan, József Bíró, Volodymyr Bilyk, Egidio Marullo, Francesco Aprile, Cristiano Caggiula, John M. Bennett, Andriy Antonovskiy, Chuck Welch, Miriam Midley, Cecelia Chapman, Andrew Topel, Luc Fierens, Jim Leftwich, Rafael González, Anneke Baeten, Edward Kulemin, Richard Kostelanetz, Gigliola Fazzini, Harley Francis.

Mail Art: la via della corrispondenza creativa

Conferenza di introduzione alla MAIL ART

e mostra di arte postale di Franco Altobelli

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Premessa

La mail art  o arte postale è «una pratica artistica d’avanguardia che consiste nell’inviare per posta a uno o a più destinatari cartoline, buste, e simili, rielaborate graficamente e artisticamente.»

È uno dei più longevi movimenti artistici della storia. Una rete amorfa di Mail artisti, composta da migliaia di partecipanti provenienti da oltre cinquanta paesi, si è evoluta dagli anni ’50  a partire dall’opera di Ray Johnson, che l’ha codificata nel 1962 a sua volta influenzato da gruppi precedenti, in primis il Futurismo, poi Dada e i contemporanei del gruppo Fluxus e che si è diffusa in tutto il mondo.

Una caratteristica tipica della Mail art è quella dello scambio non commerciale, democratico, senza giuria e senza critici. I mail-artisti solitamente si scambiano opere in forma di lettere illustrate, fanzine, timbri, buste decorate o illustrate, figurine d’artista (artist trading cards), cartoline, “francobolli d’artista” (artistamp), oggetti tridimensionali come – ad esempio – i “Libri d’Artista” o Artist-Book.

La Mail Art è in grado di sviluppare rapporti di amicizia e fratellanza con il superamento delle distanze geografiche, culturali e ideologiche ma soprattutto delle regole consolidate del mercato dell’arte.

 

 

La conferenza illustrerà il percorso storico dell’Arte Postale in Italia e nel mondo, con particolare attenzione ai pionieri che hanno maggiormente contribuito alla sua diffusione.

 

Saranno proiettati numerosi esempi di corrispondenze postali creative e la mostra renderà tangibili tali esempi.

 

La conferenza sarà tenuta da Franco Altobelli, artista e fotografo, con Laura Agostini, artista ed educatore.

 

Data: 23 marzo ore 15,30

Luogo: Mediateca Regionale Pugliese via Zanardelli, Bari Tel. 080 540 5685

Giorni di apertura:

Lunedì, mercoledì, venerdì: h 9,30 – 14; Martedì, Giovedì: h 9,30 – 17,30

Ingresso gratuito

http://www.mediatecapuglia.it

info: mediateca@apuliafilmcommission.it

 

 

Patrocinio:

Regione Puglia

Mediateca Regionale Pugliese

UTSANGA REMIX RAMPAGE

UTSANGA REMIX RAMPAGE
by Volodymyr Bilyk

Ladies and Gentlemen!

For the last three years we were publishing all things experimental.
Utsanga became something more than just another litmag centered on extreme writing. Utsanga became a source of inspiration for many writers – a place where they can find something completely different and develop it in a dissimilar way.

Now it’s time to acknowledge it.
We’re announcing full-on Remix Rampage.
Remixing is a vital part of writing culture. After all – nothing comes out of nothing.
It’s fascinating how many possibilities are out there just waiting to be used.
It is always interesting to read, watch, listen to alternative, transformed versions of pieces and the ways it can be made.

Submission guidelines:

– remixed piece must be based on the one published on Utsanga;
– reference to the original work is required;
– piece can be remixed in any possible way (for example: text to image, image to sound, etc.);
– methods of remix must be described in a short form (in fact – it can be a piece on its own terms);

Email: redazione@utsanga.it

Deadline – August 30 2017

Works submitted will be presented in the Third Anniversary Issue of Utsanga which will be out in September 2017.

Asemic Writing: Offline & In the Gallery March 10, 2017 – May 28, 2017 MCBA Main Gallery

http://www.mnbookarts.org/asemic/

Opening reception Friday, March 10; 6-9pm

Asemic writing is a wordless semantic form that often has the appearance of abstract calligraphy. It allows writers to present visual narratives that move beyond language and are open to interpretation, relying on the viewer for context and meaning. Beyond works on paper, asemic writing enjoys a growing presence online and continues to evolve with new performance-based explorations and animated films.

Asemic Writing: Offline & In the Gallery, curated by Michael Jacobson, is the first large-scale exhibition of asemic art in the United States, featuring the work of over 50 international artists who together create an eclectic assemblage of inventing, designing, and dreaming.

Asemic Translations
Saturday, March 25; 7-9pm
Free and open to the public

Join us for a special reading by various asemic artists and scholars, and music by Ghostband. This event is sponsored by Rain Taxi.